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TORRETTA DELL’ORAFO (XVI)
Rue Champeaux rue Paillot de Montabert
(Quartiere Saint Jean, zona pedonale)
Questa casa con torretta, chiamata dell’Orafo, tipica dell’architettura di Troyes, fu edificata tra il 1578 e il 1618 per François Roize, orafo, sposo di Nicole Boulanger.
Sostenuta da tre cariatidi somiglianti a fauni, contiene una scala. Fin dal 1300 la comunità degli orafi si era stabilita in rue Paillot de Montabert e vi teneva le proprie assemblee festeggiando la Saint Eloi nella vicina chiesa di Santa Maddalena. Nel 1594 vi erano 28 maestri orafi.
CASA DEL BOULANGER (XVI)
Rue Champeaux rue Paillot de Montabert,
di fronte alla Torretta (Quartiere Saint Jean, zona pedonale)
A pianterreno si trovava la bottega di un panettiere. Da cui deriva il cognome
La pullegia sospesa al tetto permetteva di far salire fino al granaio i sacchi di farina. Le piccole finestre a ghigliottina a quadri dei due piani erano rivestite di carta oliata.
PALAZZO JUVENAL DES URSINS (XVI)
Rue Champeaux (zona pedonale)
Jean Juvenal des Ursins (1360-1431) magistrato e prevosto dei commercianti, fu l’uomo di fiducia della regina Isabella di Baviera.
VICOLO DEI GATTI
Ingresso Rue Champeaux e rue Charbonnet
Chiamato così perché le case si toccavano col tetto e permettevano ai gatti di passare da un solaio all’altro.
CORTE DELLA MALTA D’ORO
Ingresso rue Champeaux e rue des Quinze
Ammirare il portale di legno che rappresenta l’Annunciazione.
HOTEL DE VILLE - MUNICIPIO (XVII -XX)
Place Alexandre Israël
Stile Luigi XIII (1624/1672). Al di sopra del portico di ingresso, la statua di “Minerva con elmo” ha sostituito quella di Luigi XIV, rotta nel 1793 e detiene il motto rivoluzionario rimasto nella formula iniziale “Liberté, Egalité, Fraternité, ou la Mort” ( Libertà, Uguaglianza, Fratellanza o la Morte - raro).
Nella Sala del Consiglio, medaglione marmoreo di Luigi XIV di François Girardon (1690).
HOTEL DE MARISY (XVI)
Angolo rue des Quinze-Vingts e rue Charbonnet
La torretta d’angolo in aggetto serviva come oratorio, e permetteva di vedere tutte le strade circostanti!
Da non perdere: il ferro battuto delle finestre piegato con il martello quasi senza saldature (raro). Vi se ne trovavano sulle finestre delle botteghe dei negozianti di vino.
LA CASA DI MOSÈ (1553)
Angolo rue Charbonnet e Rue Paillot de
Montabert
Questo edificio del Rinascimento a scacchi “champenois” fu l’ufficio principale della Posta dal 1844 al 1927.
La nicchia nell’angolo ospita una statua del profeta Mosè. La ghiera (XVI) del pozzo proviene dalla corte dell’ex Palazzo di Giustizia.
HOTEL D'AUTRUY (XVI)
104, rue Général de Gaulle
Jean d’Autruy diventò nobile con Enrico IV nel 1594. Dimora tipica a scacchi “champenois” (assemblaggio di mattoni e pietre).
Da notare: persiane all’interno, come una volta..
SINAGOGA – ISTITUTO RACHI
5, rue Brunneval
La Sinagoga ricorda l’importanza della comunità ebrea di Troyes, presente fin dall’XI secolo con l’illustre saggio RACHI (parola contratta proveniente da Rabbi Chlomo Ben Isaac) conosciuto in tutto il mondo e i cui commentari biblici sono sempre autorevoli.
Le sue opere, sotto forma di glosse, spiegano il senso letterale dell’Antico Testamento e del Talmud. Di fronte alla Sinagoga, l’Istituto Universitario Rachi, centro europeo di studi e ricerche ebraiche. Sulla piazza del Teatro di Champagne.
Memoriale RACHI “monumento di luce” inaugurato in presenza di Elie Wiesel, Premio Nobel per la Pace.
LHOTEL DEL LEONE NERO (XVI)
111, rue Emile Zola
Costruito alla fine del XVI secolo da un ricco commerciante legato alle nobili famiglie di Troyes, al posto di un edificio distrutto dall’incendio del 26 febbraio 1559 e inserito in quella che all’epoca era la rue de l’Epicerie.
Il restauro ha permesso di liberare, sotto l’intonaco, un’ammirevole facciata scolpita rinascimentale.
HOTEL DES ANGOISELLES (XVI)
Angolo rue Saussier e Montée des Changes
Si dice che una volta si chiamasse Hotel Gandelus, dal nome di una famiglia italiana venuta a Troyes per la Fiera della Champagne verso il 1256.
Insolito: torre in castagno, curiosi assemblaggi di pietra, mattone, gesso e legno.
HOTEL DE CHAPELAINES (XVI)
55, rue Turenne
Edificato nel 1536 dai Largentier, tintori di lenzuola, si chiamava all’epoca Grand Hotel de Clairvaux.
Uno dei figli, diventato Barone di Chapelaines, al servizio di Enrico IV, gli diede il nuovo nome. Dopo Luigi XIII nel 1629 ospitò nel 1814 il re di Prussia Federico Guglielmo II, lo Zar Alessandro I e Francesco I d’Austria.
Quest’ultimo, incantato dall’accoglienza ricevuta, offrì un magnifico diamante alla padrona di casa con il quale incise su uno dei vetri, tutt’ora conservato, una parola misteriosa (Henrig?).
PALAZZO (HOTEL) DEL PICCOLO LOUVRE (XVI-XIX)
Angolo place du Préau, rue de la Montée
Saint-Pierre, rue Linard Gontier
Quest’antica casa canonica del capitolo San Pietro è stata edificata sui vestiggi della cinta gallo-romana.
In questo quartiere si innalzava, fino alla Rivoluzione, il Palazzo dei Conti di Champagne. Nel XIX secolo gli edifici furono occupati dalle diligenze che andavano da Troyes a Parigi e dalla Posta a cavallo.
Secondo la tradizione orale, i postini partivano dal Louvre a Parigi, ecco il perché del nome.
LA PREFETTURA (XVIII-XIX)
Place de la Libération
Al posto dell’antica abbazia di Nostra Signora ai Nonnains, la più importante abbazia femminile della diocesi di Troyes nel Medio Evo, l’edificio attuale, realizzato dall’architetto La Brière, fu concluso nel 1781.
L’orologio sostituisce un busto di bronzo di Désiré Briden (1899) fuso durante la guerra del 39-45.
La piazza sistemata nel 1922 è ornata da un gruppo marmoreo bianco di Suchetet “il ratto” (un tritone che rapisce una naiade).
ABBAZIA ST-MARTIN-ES-AIRES (XVII)
Rue Saint Martin-ès-Aires
Sito Universitario
Fondata nel XII secolo, « ès Aires » significava allora « nei campi ». Nel XVI secolo uno degli abati fu il celebre pittore architetto italiano il Primaticcio.
Ricostruita dal 1656 al 1759 (stile Luigi XIII) ospitò una filanda di cotone, un orfanotrofio, un pensionato delle Suore del Sacro Cuore. Cappella (1890) di stile “Baltard” con travi e balaustre di ghisa.
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